8 OTTOBRE

Sala Shakespeare
ore 20.30

LOUISE LECAVALIER/FOU GLORIEUX

SO BLUE

coreografia Louise Lecavalier | ACQUISTA | PRENOTA

LOUISE LECAVALIER

«L’essenza di LaLaLa Human Steps. Spesso imitata e mai eguagliata. Rimane l’indomabile ribelle biondo platino che rifiuta ogni catena. Per lei, la danza è un atto di condivisione».

Le Monde

 

ideazione e coreografia Louise Lecavalier

interpreti Louise Lecavalier, Frédéric Tavernini

assistente coreografia e regia Francia Bruyère

musica Mercan Dede, Normand-Pierre Bilodeau, Daft Punk, Meiko Kaji

remixing Normand-Pierre Bilodeau

luci Alain Lortie

costumi Yso

produzione Fou Glorieux

in coproduzione con tanzhaus nrw Düsseldorf, Théâtre de la Ville, Hellerau – Centro europeo per le arti Dresda, Centro Nazionale delle Arti Ottawa, Festival TransAmériques

residenza Szene Salzburg

Louise Lecavalier è sostenuta dal Conseil des Arts et des Lettres du Québec, dal Canada Council for the Arts e dal Montreal Arts Council

prima assoluta 7 dicembre 2012, Tanzhaus Düsseldorf

 

durata 60′

 

Il corpo è “un’arte vivente” tra scultura, performance e danza. So Blue è pura poetica Lecavalier, l’incarnazione del suo stile passionale, quasi rituale. Movimenti spontanei e tumulti, effervescenze e contraddizioni, ci conducono man mano verso la leggerezza.
Una danza immediata che esplora il linguaggio hip-hop. Dal centro del corpo nascono onde restituite da braccia, gambe, mani, collo, testa e viso, a volte in modo sincopato, vivace e ossessivo, a volte più lentamente e fluidamente. So Blue è pura energia di colore blu elettrico. Uno spettacolo astratto e costruito sull’improvvisazione che si sposa perfettamente con la colonna sonora potentissima e graffiante del compositore turco, Mercan Dede, alias Arkin Allen, un atipico artista che miscela la tradizione ottomana con la modernità occidentale.

Pure Lecavalier style: passionate and energetic, where the body is a living piece of art.
The piece is pure energy, electric, fast as light, blue as it’s title.
A choreography where improvisation and music perfectly go together, revealing new territories.