1/2 OTTOBRE

Sala Shakespeare
ore 20.30

prima nazionale

COMPAGNIA SUSANNA BELTRAMI

Ballade, preghiera profana

coreografia Susanna Beltrami 

prima nazionale

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SUSANNA BELTRAMI

«La danza per me è il senso dell’esistenza, è il mio vivere sociale, è il mio vivere naturale, è la possibilità di rendere eterno il corpo oltre la morte, oltre la malattia. È il punto fermo eppur in movimento, dove passato e futuro sono raccolti. Non è una gara, non é un modo per avere successo, ma è un modo per contagiare bellezza».

ph Lorenza Daverio

ideazione e coreografia Susanna Beltrami

musiche originali Cesare Picco

interpreti Davide Boi, Chetan Chauhan, Fabrizio Calanna, Fabio Calvisi, Cristian Cucco, Mario Giallanza, Marco Labellarte, Alessandro Lely, Giovanni Leone, Giuseppe Morello, Simone Paris, Simone Rossari, Claudio Santarelli

parole e voce Delì

assistente di compagnia Arianna Guaglione

coproduzione DANCEHAUSpiù – Milanoltre Festival

in collaborazione con Teatro Amilcare Ponchielli di Cremona

durata 70 minuti

“Esisto! L’ombra è il mio rifugio, / il mio sangue misto / solo al buio capisco che esisto”
Reduce dal riconoscimento di DanceHauspiù quale Centro di Produzione Nazionale, Susanna Beltrami ha messo in cantiere insieme a MilanOltre e a Next 18-19 un nuovo progetto di coproduzione, liberamente ispirato a La notte poco prima della forestadi B. M. Koltès. Un gruppo di interpreti tutto maschile di non comune intensità per un lavoro nuovo, che entra ed esce dal testo di Koltès, generando una partitura vocale in totale sintonia con le musiche originali, scritte ed eseguite dal vivo, dal grande pianista Cesare Picco.

 

“I exist! The shadow is my refuge, / my blood mixed / only in the dark I understand that I exist”.  Backed by the recognition of DanceHauspiù as a National Production Center, Susanna Beltrami set up a new co-production project together with MilanOltre and Next 18-19, freely inspired by The Night Just Before the Forests by B. M. Koltès. An all-male performing group of uncommon intensity for a new work, which crosses the text of Koltès, creating a vocal score in harmony with the original music, written and performed live by the great pianist Cesare Picco.