6 OTTOBRE

Sala Shakespeare
ore 21.00

DANCE-CARD

NEXUS/SIMONA BERTOZZI + NEXT New Ensemble Xenia Turin

Tra le linee. Coreografia per doppio quartetto

coreografia Simona Bertozzi

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SIMONA BERTOZZI

«Coreografa, danzatrice e performer bolognese, Simona Bertozzi è una delle figure più significative ed attive del panorama della danza contemporanea indipendente in Italia. Da anni i suoi progetti centrati sul corpo, la sua meccanica e il suo diventare simbolo vivo, girano e finalmente incontrano il grande pubblico. E’ dal 2005 che la Bertozzi conduce un percorso autoriale di ricerca e scrittura coreografica, creando lavori, in forma solistica e con diversi gruppi di danzatori e performer, e nel 2008 ha fondato la Compagnia Simona Bertozzi/Nexus.

Alla Biennale Danza Venezia 2014 ha presentato Guardare ad altezza d’erba, creazione per un sestetto di danzatori tra i 10 e i 12 anni, co-prodotta da Biennale di Venezia e Teatro Stabile dell’Umbria e nello stesso anno debutta Animali senza Favola. Per il biennio 2015/16 l’attività di produzione si è concentrata nel Progetto Prometeo, attraverso la creazione di episodi, quadri di coreografia di durata variabile, ognuno con il proprio assunto tematico e segno coreografico, nonché il rispettivo nucleo di interpreti».

Renzo Francabandera, paneaquaculture

 

NEXT – NEW ENSEMBLE XENIA TURIN

Approdo naturale del percorso più che ventennale di una tra le più prestigiose formazioni dedite al repertorio contemporaneo in Italia, lo Xenia Ensemble, che ha collaborato con i più illustri compositori dei nostri giorni e con molti importanti esecutori, tra cui Arvo Pärt, Sofia Gubaidulina, Frangis Ali-Zadeh, Alexander Balanescu, Hilliard Ensemble, Rohan De Saram, Lorna Windsor, Giya Kancheli, James Macmillan, Gerald Barry, Alexander Raskatov.

Il quartetto ha partecipato ad alcuni dei festival più prestigiosi a livello internazionale e presso

importanti istituzioni, tra questi vi sono Ravenna Festival, Cité de la Musique di Parigi, Holland Festival di Amsterdam, Art Square Festival di San Pietroburgo, Asiagofestival, Icebreaker Festival di Seattle, Festival Mito Settembre Musica, Fondazione Gulbenkian di Lisbona.

ideazione Simona Bertozzi e Claudio Pasceri

programma musicale

Riccardo Perugini, Ad Io per violoncello ed elettronica*

L.v. Beethoven, Die Grosse Fuge op 133 per quartetto d’archi

Wolfgang Rihm, Zwischen den Zeilen per quartetto d’archi**

*prima esecuzione assoluta

**prima esecuzione italiana

librettista Leonardo De Santis

interpreti Giulio Petrucci, Manolo Perazzi, Sara Sguotti, Oihana Vesga, Simona Bertozzi

musiche NEXT, New Ensemble Xenia Turin

Adrian Pinzaru, violino

Eilis Cranitch, violino

Enrico Carraro, viola

Claudio Pasceri, violoncello

luci e set spazio Giuseppe Filipponi

costumi Katia Kuo

organizzazione e promozione Monica Aranzi, Irene Bertolina e Beatrice Capitani

coproduzione Torinodanza Festival/Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, EstOvest Festival, Nexus e MilanOltre

con il contributo di MiBACT, Regione Emilia Romagna, Compagnia di San Paolo, Regione Piemontein collaborazione con Lavanderia a Vapore – Centro di Residenza Coreografica, Ateliersi Bologna

Tra le linee si struttura come un incontro tra coreografia e musica che si dispiega nel dialogo tra il gesto di quattro danzatori e l’esecuzione di un quartetto di musicisti, tra il segno del corpo e due partiture musicali che si distaccano da un perimetro formale e narrativo, emergendo invece tra trasparenze e interstizi.

L’articolato vocabolario delle azioni e le fluttuanti partiture di Beethoven e Rihm si fondono in una sostanza complessa di contrappunti e scivolamenti, di agglomerati momentanei di forze, nell’approdo a una dimensione corale tra le otto presenze in scena. Una linea prospettica delle attrazioni tra i corpi, delle entrate e uscite, in cui sospendere e moltiplicare la proiezione dei vettori e delle visioni.

Si tratta di un incontro che richiede esattezza, un’esattezza che giunge all’acume un attimo prima di essere compresa. E resta sospesa, tra le linee, come una tensione epidermica tra grazia e mistero.