28 SETTEMBRE

Sala Shakespeare
ore 21:00 

29 SETTEMBRE

Sala Shakespeare
ore 20:30

DANCE-CARD

CHIASMA/FATTORIA VITTADINI/SALVO LOMBARDO

AMOЯ

prima nazionale

Il terreno della giovane creatività italiana si arricchisce con un progetto ambizioso quale AMOЯ. Salvo Lombardo e il suo gruppo di lavoro Chiasma hanno già affrontato con Excelsior la prima fase di un progetto triennale che intende contemplare l’allestimento dei tre titoli storici realizzati dal Teatro alla Scala: AMOЯ appunto nel 2021 e Sport nel 2022.

ideazione, coreografia e regia Salvo Lombardo

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ph. Carolina Farina

SALVO LOMBARDO

Performer, coreografo e regista. Negli anni ha approfondito gli interstizi tra la danza, il teatro, la musica elettroacustica e la video arte, realizzando azioni e manufatti performativi e artistici assieme al suo gruppo di lavoro Chiasma.
Nel biennio 2017-2018 collabora come artista associato con il Festival Oriente Occidente per cui realizza la performance Present continuous e la video installazione Reappearances concepita per il Museo MART di Rovereto. Nel 2018 vince il bando di Residenze coreografiche Lavanderia a Vapore 3.0 di Piemonte dal Vivo e crea lo spettacolo Excelsior in coproduzione con il Théâtre National de Chaillot di Parigi, il Romaeuropa Festival e il Festival Fabbrica Europa. Nel 2019 è selezionato alla NID – New Italian Dance Platofrm con Opacity è ed è membro di giuria per il premio DNAppunti coreografici. Nello stesso anno fonda con Viviana Gravano e Giulia Grechi Resurface_festival di sguardi post coloniali a Roma ed è, con Silvia Albanese, ideatore della Under 35 Italian Alliance, rete di compagnie che operano nell’ambito della danza e della performance, finalizzata alla promozione e diffusione dei propri lavori all’estero.


performance Chiara Ameglio, Cesare Benedetti, Pieradolfo Ciulli, Maura Di Vietri, Daria Greco, Riccardo Olivier, MariaGiulia Serantoni

voci Lucia Cammalleri, Gabriele Ingrà, Salvo Lombardo

riferimenti drammaturgici ispirati a Elias Canetti, Byung-chul Han, James Hilmann, Carl Schmitt, William Shakespeare

scenografia e video  Daniele Spanò

luci e direzione tecnica  Giulia Pastore

drammaturgia sonora Salvo Lombardo

musiche originali Fabrizio Alviti

citazioni musicali da Asaf Avidan, Las Bistecs, Trias God

consulenza culturale Viviana Gravano e Giulia Grechi

costumi Chiara De Fant

boxe coach Gaia Pagnini

supporto alla direzione tecnica Maria Elena Fusacchia

produzione esecutiva Chiasma e Fattoria Vittadini

coproduzione MILANoLTRE Festival

con il sostegno di Teatro di Roma – Teatro Nazionale

e con il sostegno di Compagnia Versiliadanza Teatro Cantiere Florida; Progetto IntercettAzioni: Circuito CLAPS e Industria Scenica, Milano Musica, Teatro delle Moire, Zona K; Cross Project; Lavanderia a Vapore; Scenario Pubblico – Compagnia Zappalà Danza; OSTUDIO; Spazio Fattoria; Attitudes – Spazio alle arti.
Realizzato con il contributo di MiC – Ministero della Cultura, Regione Lombardia, Fondazione Cariplo

durata 1 ora

C’è un tratto significativo, alla base della costruzione identitaria italiana, che è teso all’esaltazione di un passato classico e dei suoi fasti gloriosi. Un tratto che prescinde dalla lettura della storia. Una presenza. Una sorta di figura, sempre prestante, che si allena nella palestra delle narrazioni ufficiali. Un culturista delle tradizioni. Una specie di monumento perennemente in fase di “restauro”. Un fantasma che si aggira tra le rovine di una qualche auctoritas, sempre aggiornata e difesa, o un sacerdote che ne celebra perennemente il suo culto. Questo segno, questa macchia, a volte assume la forma di un animale, arrampicatore tra i rami di pretestuose discendenze. Altre volte lo riconosci come un bastone, un manganello, che percuote l’albero del potere.
AMOЯ di Salvo Lombardo nasce dal desiderio di indagare proprio il concetto di potere. Cos’è il potere? O meglio, come si manifesta il potere? Qual’è la sua micro-fisica? Come il potere muove e trasforma i corpi? Quali sono le sue articolazioni? Quali le sue rappresentazioni ufficiali, le sue genealogie, e quali, soprattutto, le contro narrazioni che oggi reagiscono alla sua figura?
AMOЯ, d’altronde, è una locuzione ambivalente, una parola che ci restituisce l’immagine di un qualcosa che si guarda allo specchio: AMOЯ è bifronte di ROMA.