26 SETTEMBRE

Sala Shakespeare
ore 20.30

DANCE-CARD

COMPAGNIA ZAPPALÀ DANZA 

COME LE ALI  (2° meditazione su Caino e Abele)

coreografia e regia Roberto Zappalà

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Roberto Zappalà

«L’Etna, con i suoi borbottii e colori scuri, ispira da sempre il coreografo siciliano, che ha scelto di vivere e lavorare a Catania e qui, con tenacia, ha realizzato la sua Utopia artistica e umana. La sua è stata una metaforica corsa da fondista, di quelle in cui tenacia, fiato, tensione verso il traguardo si sposano a una non comune capacità di resistenza».

Silvia Poletti, The good life

parte del progetto Transiti Humanitatis

da un’idea di ​Nello Calabrò e Roberto Zappalà

musiche​ ​Johannes Brahms, Pan America, Scott Walker, Sunn 0))) & Boris 

interpreti ​Adriano Coletta, Filippo Domini 

luci e scene ​Roberto Zappalà

disegno costumi ​Veronica Cornacchini e Roberto Zappalà​​ 

realizzazione costumi e scene ​Debora Privitera

direttore tecnico​ ​Sammy Torrisi 

ufficio stampa​ Veronica Pitea​​ 

management ​Maria Inguscio 

dal progetto Liederduett (due episodi su Caino e Abele) 

Liederduett é una co-produzione ​Scenario Pubblico/Compagnia Zappalà Danza​​, Centro di Produzione della Danza e ​Bolzano Danza/Tanz Bozen​​ ​in collaborazione con ​KORZO ​​(Den Haag, NL) e ​MilanOltre Festival​​ ​con il sostegno di​ MiBACT e del Turismo​​ e ​Regione Siciliana Ass.to del Turismo, Sport e Spettacolo 

Le ali sono attributo degli angeli, simbolo di fusione tra umano e volatile, terreno e celeste. Il progetto Come le ali, che si inserisce nella linea creativa inaugurata da Oratorio per Eva, nasce da una meditazione sulle figure di Caino e Abele, il secondo punto di approdo di una riflessione già incominciata con Corpo a Corpo (1° meditazione su Caino e Abele), presentata l’anno scorso a MilanOltre: come sarebbe il mondo se privato della violenza fratricida originaria? La risposta a questo interrogativo si articola in un’indagine sulle possibilità di legame, di condivisione e coesistenza pacifica tra gli organismi viventi, animali e vegetali.

Le-ali possono essere i rapporti tra essere umani, attraverso una simbiosi che è utopia possibile, tentativo di convivenza. E cosa c’è di più forte e più immediato, per mettere in scena questa ricerca, della metafora dell’unisono, del simultaneo, del sincronico generata dai corpi nella danza. Della simbiosi di soggetti danzanti che, con il proprio movimento, si tramutano in nuovo organismo biologico.