23 SETTEMBRE

Sala Shakespeare
ore 20.30

DANCE-CARD

COMPAGNIA ZAPPALÀ DANZA 

Naufragio con spettatore

dedicato a Sergio
coreografia e regia Roberto Zappalà

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Roberto Zappalà

«L’Etna, con i suoi borbottii e colori scuri, ispira da sempre il coreografo siciliano, che ha scelto di vivere e lavorare a Catania e qui, con tenacia, ha realizzato la sua Utopia artistica e umana. La sua è stata una metaforica corsa da fondista, di quelle in cui tenacia, fiato, tensione verso il traguardo si sposano a una non comune capacità di resistenza».

Silvia Poletti, The good life

Ph Antonio Caia

prima tappa di Odisseo, dal progetto re-mapping sicily liberamente ispirato al saggio “Naufragio con spettatore” di Hans Blumenberg

musiche  J.S.Bach | preludi e fughe dal Clavicembalo ben temperato, C.Gounod

drammaturgia Nello Calabrò e Roberto Zappalà

danzatori Adriano Coletta, Antoine Roux-Briffaud

pianoforte Luca Ballerini

soprano Marianna Cappellani

scene e luci Roberto Zappalà

costumi Debora Privitera

direttore tecnico Sammy Torrisi

management Vittorio Stasi

direzione generale Maria Inguscio

una produzione Scenario Pubblico/Compagnia Zappalà Danza Centro Nazionale di Produzione della Danza

in collaborazione con Teatro Stabile di Catania, ArtEZ Arnhem (NL), uva grapes Catania contemporary dance festival, AME Associazione Musicale Etnea

durata 55 minuti

Naufragio con Spettatore è la prima tappa di ODISSEO, un lavoro sull’emigrazione/immigrazione e sul rapporto che gli occidentali hanno nei confronti del popolo migrante. Odisseo ha debuttato per il Teatro Stabile di Catania nel mese di gennaio 2011 ed è stato sviluppato dal coreografo in diverse tappe “pre-testi”. La prima tappa “pre-testo 1: naufragio con spettatore”, ha debuttato nell’ambito dell’uva grapes Catania contemporary network il 31 agosto 2010. Sia il viaggio di Ulisse che molte delle tragiche odissee del tempo presente, si dislocano nella stessa mappa: il mediterraneo. Partendo dall’idea del naufragio si è approdati a concetti quali viaggio, fame/sete, morte/salvezza, assenza di spazio e non si è potuto non trattare la cronaca. Le notizie dei naufragi dei migranti, da quello di Porto Palo, il più grande della storia del mediterraneo dopo la seconda guerra mondiale, a quello avvenuto a largo delle coste della Libia nel 2009, sono inevitabilmente divenuti motivo di riflessione. Spunti emotivi sono stati tratti anche dall’opera pittorica di Théodore Gericault “la zattera della medusa” e dal saggio “naufragio con spettatore” di Hans Blumenberg.