27 SETTEMBRE

Sala Fassbinder
ore 21.30

28 SETTEMBRE

Sala Fassbinder
ore 20.30

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DANCE-CARD

Affollate Solitudini 

CROSSROADS#INHABITINGTHEWORLD

nell’ambito del progetto MIC Boarding Pass 

di e con Mattia Quintavalle/Sly, Matteo Sedda, Girish Kumar Rachappa, Marta Wolowiec

 

Matteo Sedda

Si diploma presso l’Accademia di Danza Contemporanea DANCEHAUS di Milano.
In seguito collabora per diversi artisti come Enzo Cosimi e Armando Lulaj.
Dal 2015 si unisce alla compagnia Troubleyn/Jan Fabre per lo show Mount Olympus/24h, il solo The generosity of Dorcas e The Fluid Force of Love. Nel 2018 crea il suo primo lavoro solista POZ, che ha debuttato al Love at First Sight Festival di Anversa. Nel 2019, insieme ad Alessandra Ferreri e Joshua Vanhaverbeke, ha creato Vitamina, un collettivo focalizzato su un linguaggio ibrido di danza, arti visive e performance. Dal 2020 lavora come performer per la compagnia IgorxMoreno e OESTER in Belgio.

Rudra Kishore Mandal

Dopo la laurea in Belle Arti, lavora come graphic designer per 6 anni a Hyderabad, Mumbai e Delhi. Dal 2008 crea opere d’arte indipendenti con vari mezzi: pittura, grafica digitale e installazioni artistiche. Le sue opere d’arte sono un esercizio di esplorazione del sé, come creatura della natura; un’evoluzione attraverso la comprensione dei bisogni fisici, sensuali e spirituali. Sono l’espressione di confusioni personali, visioni, emozioni e realizzazioni.

Hao Wu

Compositore cinese residente in Germania, vicepresidente dell’Associazione tedesca dei musicisti cinesi. In Europa ha studiato composizione con il compositore Xiao Yong Chen ad Amburgo e con Moritz Eggert a Monaco di Baviera. Dopo la laurea presso il Conservatorio di Monaco, è stato ammesso al più alto grado del sistema di composizione tedesco: Meister Klasse Degree. Tra il 2016 e il 2019 ha studiato con famosi compositori quali Steve Reich e Sofia Gubaidulina, a Monaco di Baviera. La sua musica è stata eseguita in molti paesi come Spagna, Germania, Francia, Cina, Bulgaria, Belgio. Ha collaborato con molti artisti famosi quali Isabella Ducrot, Jonathan Bepler, Jan Fabre. Ha composto la musica per la pièce di Jan Fabre The fluid force of love che ha ottenuto grande successo in Europa. Hao Wu rimane attivo e ricercato sulla scena internazionale.

 

Girish Kumar

Dopo la laurea in Ingegneria, si dedica alla formazione di danza presso il Centro Attakkalari per le Arti del Movimento a Bangalore, ottenendo nel 2017,  l’ammissione all’Eurasia Academy Partner Contemporary Dance School Hamburg attraverso Eurasia Dance Project International Network. Mentre studia ad Amburgo, lavora con Dancing Beast Company, e viene selezionato per Eurasia Students Exchange a Milano presso DanceHauspiù, Eurasia Academy Partner in Italia, e per Eurasia Residency presso Studio Wayne McGregor, Eurasia Partner in UK, dove ha l’opportunità di collaborare con la compagnia. Dopo il diploma, nel 2020, è selezionato dal Partner Eurasia Gdansk Solo Dance Contest in Polonia con il solo SANATANA. Attualmente fa parte di CDSH Eurasia Academy Partner come insegnante di floorwork e lavora come artista freelance. Tra gli ultimi progetti, deep.dance di Jascha Viehstädt e la nuova creazione Prana finanziata dal programma DIS-TANZEN del Governo Federale Tedesco per la Cultura e i Media.

Ricardo Cruz

Musicista professionista specializzato in pianoforte. Studia e approfondisce la formazione con diversi insegnanti, tra cui Eli Baldelamar, Geraldine Ramirez e i docenti dell’Istituto Potosino de Bellas Artes. Tra il 2005 e il 2007 si specializza all’Istituto delle Belle Arti. Si dedica negli anni all’intrattenimento con musica dal vivo in diversi luoghi e inizia a comporre opere musicali con la produzione di due album di musica classica e pop rock.

 

Mattia Quintavalle/SLY

Nato nel 1984. Coreografo, ballerino e insegnante, ha iniziato la sua carriera come b-boy, per poi avvicinarsi all’hip hop new-style e house studiando tecnica e groove con i migliori insegnanti italiani e internazionali. Fondatore del BOOMBOX di Brescia, centro di sperimentazione per le danze urbane, è co-coreografo e ballerino delle crew Aayla e Mnai.

Freestyler affermato e riconosciuto sulla scena nazionale ed europea, collabora negli anni con vari equipaggi e compagnie come Oxygen, Collettivo Phonique, The Socks Company, il coreografo Jacopo Ienna e Compagnia Susanna Beltrami.

Dal 2011 è membro della giuria in Italia e in Europa in concorsi di Danza Urbana.
Attualmente insegna Hip Hop alla DanceHaus’ DHHD Academy.

Karim Mansaly

Musicista professionista di origine Kaolack, è leader vocale dell’orchestra: Mansaly Band. Ha seguito una formazione in percussioni per quattro anni presso il Centro Culturale Regionale di Kaolack. Dopo aver padroneggiato l’arte del Djembe, si dedica allo studio della chitarra con Mamadou L’amine Sy e del flauto tradizionale con Amadou Fall a Mbour. Mansaly oggi è un insegnante di Musica e Djembe in diverse scuole di Kaolack e ha creato una scuola dedicata all’insegnamento del Djembe dove forma i giovani Kaolackoise. La sua capacità di adattare e suonare diversi tipi di musica gli permette di collaborare con diverse compagnie di danza e teatri riconosciuti a livello nazionale e internazionale. Oggi Karim Mansaly lavora come musicista anche per la Mbosse Dance Company.

 

Marta Wolowiec

 Danzatrice, performer e coreografa polacca, direttrice e co-fondatrice del Krakow Choreographic Center, Eurasia Partner dal 2019.

È co-autrice e interprete di diverse performance interdisciplinari che combinano movimento, musica e multimedia; tra cui Naturgemälde, Strati spettrali di movimento, Donne di Wyspiański e le sue due opere con musica elettronica dal vivo dal titolo Hold on e Tens in cui è solista.
Dal 2015 al 2019 è stata membro del collettivo artistico Grupa Wokół Centrum, precedentemente associato al Krakow Dance Theater.

Il suo ultimo pezzo TYTUM, prodotto da Korzo e dal Krakow Choreographic Center, ha debuttato in Polonia e nei Paesi Bassi.

Progetto vincitore del bando Boarding Pass Plus del Ministero della Cultura 2021

Realizzato da DANCEHAUSpiù, MILANoLTRE Festival, Festival Lasferadanza, Megakles Ballet, Eurasia International Network

Partner LOYAC Lebanon/Beirut, FDR Formal Dance Research/Mexico, Shoonya Dance Center/Belgium, Mbosse Danse Company/Senegal, Kolkata Centre for Creativity/India

con il sostegno di Istituto Italiano di Cultura/New Delhi, Consolato Generale d’Italia/Kolkata

Crossroads#inhabitingtheworld è il progetto di mobilità artistica e internazionale ideato e promosso da DANCEHAUSpiù insieme a MILANoLTRE Festival, Festival Lasferadanza, Megakles Ballet con la collaborazione speciale dell’Eurasia International Network diretto da Stefano Fardelli. Quattro danz-autori hanno intrapreso un viaggio nei paesi extra-europei a loro destinati: SENEGAL, MESSICO, LIBANO e INDIA per creare quattro diverse performance concepite insieme a un’artista multidisciplinare locale, seguiti ognuno da un operatore nei diversi percorsi creativi e di ricerca durante le residenze all’estero. L’ibridazione di tecniche e saperi del corpo provenienti dalle varie culture e stili, ha dato vita ad un unico grande collage di arte dal vivo, in cui i quattro danzatori diventano protagonisti e testimoni di un’esperienza condivisa con la comunità del mondo.

 

Hear me moo

di Matteo Sedda | INDIA

Femminilità e mascolinità rappresentano due diverse categorie. La studiosa americana Judith Butler afferma che l’essere umano non nasce con un sesso definito, ma lo alimenta grazie ai valori che lui/lei/loro hanno assimilato nel tempo. Pertanto, la mascolinità e la femminilità sono costruzioni sociali che non fanno parte di noi stessi. La performance ideata da Matteo Sedda a Kolkata, in India, insieme all’artista visivo Rudra Kishore Mandal e al compositore musicale Hao Wu, si interroga sul corpo e sulle qualità attribuite al suo movimento, dando vita a un gioco di inganni che confonde le percezioni di genere. Stereotipi e archetipi sono la chiave per introdurre una metamorfosi performativa senza fine, che porta il performer a diventare qualcos’altro. Un collage di immagini genderless dà vita a una sorta di rituale di cancellazione di una mascolinità e di una femminilità fortemente costruite.

 

Light darkness

di Marta Wolowiec | LIBANO

Una nuova creazione solista che ruota attorno all’idea di due concetti simbolici: oscurità e luce. Con uno sguardo alle infinite problematiche economiche, sociali e politiche del Libano, l’idea è nata dalle limitazioni nell’accesso all’elettricità di questo paese che influenza l’intero ciclo vitale, dalle grandi aziende, alle piccole imprese, ai singoli individui. L’obiettivo del lavoro è quello di trovare una rappresentazione visiva/danzante della luce dell’oscurità. Tra le fonti d’ispirazione una canzone: The sound of silence di Simon & Garfunkel le cui parole “Hello darkness my old friend” del brano appaiono in alcune interviste con cittadini di questo paese e anche su immagini delle proteste contro il governo libanese e la corruzione nel 2019.

 

Passage

di Girish Kumar | MESSICO

Un lavoro su un’esperienza cross culturale tra Messico e India. La ricerca di similitudini nella percezione che due culture così diverse hanno della morte, viene trasposta da Girish Kumar in una creazione coreografica solista insieme al musicista Ricardo Cruz. La morte fa parte della vita, un appuntamento a cui l’umanità non può sfuggire. Ogni comunità la percepisce in modo diverso e ha i suoi rituali e le sue celebrazioni. Nel famoso Día de los Muertos messicano, una vera e propria festa riconosciuta dall’Unesco, sembra che per 24 ore si aprano le porte dell’al di là per permettere alle famiglie di riunirsi con gli spiriti dei loro antenati. Anche in India la morte non interrompe un ciclo vitale radicalmente, si crede infatti che occorrano almeno 13 giorni prima che il defunto cominci il suo viaggio in un’altra dimensione che raggiungerà definitivamente dopo un anno. E nel Mahalaya Amavasya, giorno dei morti, si celebrano i trapassati con offerte, preghiere, canti e cibo ringraziandoli per aver contribuito alla vita di chi è rimasto.

 

Gar Tombe

di SLY | SENEGAL

Tra i semi che hanno dato vita a questa creazione, uno street game senegalese, per raccontare la durissima realtà di una terra e di un continente che certamente non permette ai più deboli di sopravvivere e che però aiuta a mantenere vivo e forte il senso di comunità.
Un nuovo assolo in cui la musica strettamente legata alla tradizione senegalese, non accompagna semplicemente il danzatore ma interagisce, come una voce, parla e risponde al danzatore sul palco, come se fosse una partecipante del gioco in un flusso ininterrotto, domanda e risposta che inizialmente simula una lotta, un duello, uno studio dell’avversario e infine si traduce in una sorta di abbraccio, condivisione e amore. Il musicista e il performer sono parti attive e comunicanti in un’azione creativa in cui il protagonista assoluto diventa la musica che tiene uniti i due artisti.
Musica e danza comunicano, in un rito che la cultura senegalese vuole insegnarci: tenere unita la comunità e non abbandonare mai nessuno.