4 OTTOBRE

Sala Fassbinder
ore 19:00

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Durante lo spettacolo presenza di nudo integrale e uso di luci stroboscopiche

ROBERTO PROVENZANO

Il Viaggio: l’Inferno

prima nazionale

coreografia e interpretazione Roberto Provenzano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Roberto Provenzano

Nasce a Palermo nel 1989, si forma in danza contemporanea, dal 2008 partecipando a Modem Atelier a Catania. Dal 2010 ad oggi è interprete della Compagnia Zappalà Danza in varie produzioni. Ha collaborato con coreografi e compagnie dell’ambito internazionale come Daniela Bendini (ITA), Compagnia Petranura Danza (ITA), Jos Baker (BE), Peter Agardi (FR), La Taimada/Olga Àlvarez (CAT), Thomas Noone (CAT), Fabian Thomé (FR).

Nel 2017 fa parte della Produzione Nazionale di Danza della Catalonia, produzione del Mercat de Les Flors, a Barcellona. Nel 2018, inizia a collaborare con la coreografa catalana Roser Lopez Espinosa, dove lavora in diverse produzioni della compagnia e nella sua ultima creazione Trama.

Dal 2020 collabora con il coreografo tedesco Moritz Ostruschnjak e partecipa alle sue due ultime produzioni: Yester:now e Terminal Beach.

Attualmente è residente a Barcellona dove incorpora ai suoi studi della danza l’indagine sul teatro fisico e musicale come strumento educativo e interpretativo.

Nel 2019 inizia il suo primo progetto di creazione Il Viaggio; una trilogia ispirata alla Divina Commedia di Dante Alighieri.

Ph Nora Baylach

costumi Montse Miralles, Dorotea Pellegrino, Salvatore Provenzano

disegno luci Sammy Torrisi

riprese video Andrea Di Giovanni, Giuseppe Tiralosi

produzione Scenario Pubblico / Compagnia Zappalà Danza Centro di rilevante interesse nazionale 

coproduzione e residenze Roca Umbert Fàbrica de les Arts (Granollers-Barcellona), Scenario Pubblico Centro Nazionale di Produzione della Danza (Catania), Danseu Festival (Les Piles-Tarragona), MILANoLTRE Festival

durata 55 minuti

Primo episodio di una trilogia che si ispira al viaggio dantesco, l’Inferno del giovane coreografo Roberto Provenzano, già interprete dal 2010 per la Compagnia Zappalà Danza, è un’esplorazione in solitaria, fisica ed emotiva, nelle regioni più oscure dell’essere umano, una galleria di oggetti e di ritratti, di vizi, ossessioni e paure che prendono corpo sulla scena senza soluzione di continuità. In un fitto bosco rosso di suoni e di parole l’artista accoglie lo spettatore invitandolo a mettersi in viaggio con il rischio di perdersi, ritrovarsi, e poi perdersi ancora giocando con la sua capacità di immedesimazione, empatia e compassione.