10 OTTOBRE

Sala Shakespeare
ore 20.30

DANCE-CARD

SPELLBOUND CONTEMPORARY BALLET 

Spellbound 25

coreografie Mauro Astolfi, Marco Goecke, Marcos Morau 

ACQUISTA  PRENOTA

 

Foto di Marco Bravi

MAURO ASTOLFI

Fonda Spellbound Contemporary Ballet con Valentina Marini nel 1994 dopo una lunga permanenza statunitense, ma è anche attivo da alcuni anni come coreografo freelance firmando creazioni originali per istituzioni prestigiose in tutto il mondo. Accompagna l’attività di coreografo quella di guest teacher nei maggiori centri di danza e dall’ottobre 2009 è Direttore Artistico D.A.F. a Roma. Dal 2016 al 2018 è docente ospite presso la Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma.

Foto di Regina Brocke

MARCO GOECKE

Sin dal suo debutto come coreografo nel 2000 presso il Theater Hagen, si afferma come artista enormemente ricercato per il suo particolare linguaggio di movimento. Il suo lavoro è rappresentato nel repertorio delle più prestigiose compagnie di danza internazionali. Dal 2005 è coreografo residente a Stuttgart Ballet, tra il 2006 e il 2011 presso Scapino Ballet – Rotterdam e dal 2013 è anche coreografo associato al Nederlands Dans Theater. Dal gennaio 2019 è artista in residenza presso Gauthier Dance Stuttgart e dalla stagione 2019/20 è il nuovo direttore artistico di State Ballet Hannover.

Foto di Edu Pérez

MARCOS MORAU

Si forma a Barcellona, Valencia e New York, ottenendo con il suo progetto finale il premio straordinario dell’Institut del Teatre. Ha realizzato il suo progetto di assistentato coreografico presso il Nederlands Dans Theater II e nella compagnia IT Dansa diretta da Catherine Allard. La sua ricerca si estende a discipline come la fotografia e il teatro. Considerato uno degli artisti più creativi della sua generazione, oltre alla direzione della sua compagnia La Veronal – fondata nel 2005 – ha creato produzioni originali per prestigiosi ensemble tra cui la National Dance Company of Spain, Scapino Ballet Rotterdam, Skånes Dansteater, Göteborg Operans Danskompani, Ballet de Lorraine o Carte Blanche Norway.

Foto di Paolo Porto, Future Man di Mauro Astolfi

produzione Spellbound Contemporary Ballet

con il contributo di MiBACT e Regione Lazio – Dipartimento Cultura, Politiche Giovanili e Lazio creativo

coproduzione MilanOltre e Cultur Partner.

 

Äffi

coreografia Marco Goecke

assistente alla coreografia Giovanni di Palma

interprete Mario La Terza

set e costumi Marco Goecke

disegno luci Udo Haberland

musiche Johnny Cash

riallestimento per Spellbound Contemporary Ballet

durata 12’

Äffi, assolo maschile coreografato da Marco Goecke, muove dalla danza classica per approdare alle contaminazioni del tanztheater tedesco. Un vocabolario di movimenti veloci che permettono quasi un’evasione dai limiti del corpo umano, come a voler sfuggire alle costrizioni dell’anatomia. Dice Goecke nel documentario A fleur de peau: «Il motore del mio lavoro è l’angoscia, può diventare una fonte di speranza. Rendere l’angoscia visibile e palpabile per trasformarla in bellezza».

 

Nuova Creazione TBA

coreografia Marcos Morau

assistente alla coreografia Lorena Nogal Navarro

interpreti Lorenzo Capozzi, Riccardo Ciarpella, Linda Cordero, Maria Cossu, Mario Laterza, Giuliana Mele, Mateo Mirdita, Caterina Politi, Aurora Stretti

set e costumi Marcos Morau

disegno luci Marco Policastro

durata 25’

Una nuova creazione di Marcos Morau che mette in scena il contrasto tra il bisogno di appartenere a una comunità e l’individualismo estremizzato della nostra società, tra le necessità di essere accettati e di sentirsi unici.

Un gruppo di giovani partecipa a questa celebrazione, l’ambientazione è un qualche luogo nell’Europa del XXI secolo. La musica tradizionale spagnola e i ritmi avant-garde elettrizzanti uniscono i presenti a questo rito in una commistione di piacere, desiderio e tensione nell’attesa di un futuro incerto.

 

Unknown Woman

coreografia Mauro Astolfi

assistente alla coreografia Alessandra Chirulli

interprete Maria Cossu

disegno Luci Marco Policastro

durata 14’

Racconto allo stesso tempo reale e immaginario, Unknown Woman è un raccoglitore di memorie e pensieri dopo vent’anni di collaborazione tra il coreografo Mauro Astolfi e la danzatrice Maria Cossu. I corpi raccontano segreti, come rubriche di appunti criptici e disorganizzati in cui è difficile ma necessario leggere. La messa in scena di un viaggio di scoperta del sé e dell’altra/o attraverso la lunga condivisione di una pratica artistica e di vita.

 

Wonder Bazaar

coreografia Mauro Astolfi

assistente alla coreografia Alessandra Chirulli

interpreti Lorenzo Capozzi, Riccardo Ciarpella, Linda Cordero, Maria Cossu, Mario Laterza, Giuliana Mele, Mateo Mirdita, Caterina Politi, Aurora Stretti

set e luci Marco Policastro

durata 35’

Wonder Bazaar è l’emporio a buon mercato dove cercare i pezzi per riparare i danni di una vita complessa e incontrollabile. L’avamposto di un’umanità servo-assistita da una tecnologia desueta in cui ognuno resta accartocciato su di sé, in cui rapporti umani, ridotti al minimo, lasciano spazio alla fiducia cieca nei confronti delle macchine.

Ma nell’accumulo di macchinari tra gli scaffali c’è chi trova un rimedio all’angoscia esistenziale, lavorando a un progetto misterioso e azzardato che riscriva i termini dell’alienata vita contemporanea. Proprio in questo cimitero di macchinari rotti o semi funzionanti trova spazio la possibilità di un senso dell’esistere, non più dettato da qualcosa che sta al di fuori, ma che deriva da dentro di noi.