27 SETTEMBRE

Sala Shakespeare
ore 20.30

Prima Nazionale

DANCE-CARD

KÖRPER / DAVIDE VALROSSO 

LOVE | Paradisi artificiali

concept e coreografia Davide Valrosso

con il contributo di Chiara Ameglio, Olimpia Fortuni e Giulia Porcu

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Foto di Andrea Veroni

DAVIDE VALROSSO

Davide Valrosso lavora sull’ascolto continuo del presente, concentrando l’attenzione sul gesto e sull’energia che guida il movimento, verso una ricerca che coinvolge le arti in modo eclettico. Già performer presso la Compagnia Virgilio Sieni e formatore dell’Accademia sull’Arte del Gesto, collabora con visual artist e coreografi contemporanei e partecipa a numerosi festival e rassegne in Italia e all’estero. Autore per i progetti Cosmopolitan Beauty di Cango, We_Pop del Festival Oriente Occidente, Prove D’autore XL. Tra i suoi lavori più recenti, Biografia di un corpo, Sogno, una notte di mezz’estate e Bloom. Nel 2018 diventa coordinatore del progetto C.I.M.D e riceve il riconoscimento come Artista emergente Pugliese. Attualmente collabora con l’Università La Sapienza di Roma nel SARAS.

Foto di Sara Meliti

interpreti Chiara Ameglio, Olimpia Fortuni, Giulia Porcu
music producer Stefano Libertini Protopapa, Pierpaolo Moschino
foto Giovanni Chiarot
produzione C.I.M.D. danza contemporanea, Compagnia Körper, TIR Danza
con il sostegno di MiBACT e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”
con il supporto di ADH – Anghiari Dance Hub, a.ArtistiAssociati, Lis Lab/Cross Project, Centro Residenze per la Toscana Armunia

durata 50′

 
Quando la ricerca del bello e del piacere diventa assillante e incessante trasformandosi in bisogno, si entra nella sfera delle dipendenze. Un’alterazione del comportamento che da semplice e comune abitudine diventa una ricerca esagerata, patologica, del piacere, attraverso mezzi, sostanze e comportamenti che sfociano in una malattia.

Si può essere dipendenti da qualsiasi minimo gesto, azione, comportamento, purché questo produca uno stato di felicità seppur momentaneo. Dal culto della droga alla dipendenza dai social media, alla meno considerata ma pur sempre diffusa dipendenza sessuale che, sempre più spesso, genera incapacità di stare in relazioni stabili per timore che un legame stretto comporti oneri che non vogliono o non possono essere sostenuti.

LOVE è la materializzazione sotto forma di corpi e immagini di quei “paradisi artificiali” che producono un appagamento momentaneo, nati dalla ricerca di una dimensione che possa sostituirsi al malessere. Un mondo allucinogeno e sfocato fatto di vizi e virtù dove l’amore fa da collagene tra la pulsione di autoconservazione (Eros) e le tendenze auto ed eterodistruttive (Thanatos). Dove il tentativo disperato di amare viene reso confusionario da un mondo odierno sempre più veloce, sempre più tentatore, dove forze invisibili ci manipolano e inducono alla dipendenza.

Tre performer/danzatrici iniziano un dialogo fisico, dove desideri, sogni e paura si confondono in una trama fitta di immagini. Tra spiritualità e sensualità, dominate dal mondo dell’eros come forza celebratrice della gloria del corpo, ma anche come elemento distruttivo e implosivo, dove immagini e sonorità illusorie appaiono come i resti di un sogno ovattato che con difficoltà tentano di materializzarsi.