1 OTTOBRE

Sala Shakespeare
ore 20.30

ACQUISTA

DANCE-CARD

ALFONSO BARÓN e LUCIANO ROSSO

Un Poyo Rojo

di Alfonso Baron Navarro, Hermes Gaido Carrizo, Nicolas Poggi, Luciano Rosso

coreografia Luciano Rosso, Nicolas Poggi, Alfonso Barón

 

 

Alfonso Barón

Attore, danzatore, coreografo. Da giovane si dedica al rugby e allo snowboard, prima di consacrarsi alla danza e al teatro. Entra a far parte di diversi gruppi di teatro di ricerca e compagnie di danza: Compagnia di teatro dell’Università Nazionale di Cuyo, Balletto Contemporaneo del Teatro San Martín, Compagnia di Danza Contemporanea UNA, Compagnia Nazionale di Danza Contemporanea, Combinado Argentino de Danza e gruppo di danza urbana KM29. Tiene regolarmente seminari, corsi di danza e di teatro fisico.

Nel 2019 è  nel film Il coinquilino di Marcos Berger. Con Un Poyo Rojo prosegue una tournée internazionale avviata per lui nel 2011, quando si è unito al progetto accanto a Luciano Rosso.

 

Luciano Rosso 

Danzatore, attore, coreografo e percussionista, studia danza classica, contemporanea, africana, jazz e hip hop; parallelamente persegue una formazione musicale e da attore, con Osqui Guzman, Daniel Casablanca, Hermes Gaido e Paco Redondo. Lavora sulla voce con Magdalena Fleitas, Alberto Alonso e Tom Viano, e alle percussioni con Santiago Albin, Gabriel Spiller e Maria Zoppi.

É nella compagnia Nandayure, sotto la direzione di Analía González, come danzatore, attore e coreografo. Nel 2001 entra nel celebre gruppo di percussioni El Choque Urbano, con il quale partecipa a Fabricando Sonidos e a La Nave, spettacoli che girano in Argentina, Perù, Brasile, Uruguay, Paraguay, Colombia, Panama, Costa Rica, Nicaragua e Guatemala, e poi Olanda, Corea del Sud, Siria. Nel 2009 crea Urraka, spettacolo di percussioni e oggetti e porta in scena da protagonista Un Poyo Rojo, con la regia di Hermes Gaido. Nel 2020, durante il lungo lockdown Luciano Rosso crea il solo Apocalypsinc.

Ph Alejandro Ferrer

regia Hermes Gaido

interpreti Luciano Rosso e Alfonso Barón

produttori Timbre 4 Buenos Aires, Carnezzeria Srls

durata 60 minuti

Un Poyo Rojo è una poesia di corpi e immagini, suonata senza parole o musica, un duetto vibrante e sgargiante, malizioso e sensuale, una deliziosa scusa per mettere in discussione la natura primitiva dei nostri desideri.
Télérama

Giungono per la prima volta a MILANoLTRE con due creazioni Alfonso Baron e Luciano Rosso diretti da Hermes Gaido, il gruppo argentino che ha finito per essere identificato come Poyo Rojo, dal titolo dello spettacolo in giro per il mondo dal 2008, con una media di 120 rappresentazioni ogni anno.
Un Poyo Rojo nasce durante l’esame di un progetto di legge per la legalizzazione del matrimonio omosessuale in Argentina, in un contesto sociale fortemente diviso, di grande e violento contraddittorio. Da subito lo spettacolo viene visto come una reazione a ogni forma di imposizione e costrizione. La storia è semplice: due uomini in preda a un’intensa attrazione sessuale l’uno per l’altro, nello spogliatoio di una palestra-tempio della virilità, se ne esiste uno, tentano di reprimere il desiderio. Finiranno per soddisfarlo, superando le contraddizioni e liberandosi da ogni forma di condizionamento.

L’entusiasmo che il lavoro suscita a livello internazionale è senz’altro il frutto della libertà totale, formale, estetica e politica che si respira nello spettacolo e stupisce l’accoglienza tributata dai pubblici più diversi, per genere, età, condizione sociale.

Nella vita di un gruppo artistico, un tale successo ha delle conseguenze importanti; in particolare la messa in opera di una nuova creazione rimane subordinata al tempo che ancora viene dedicato all’opera prima, e alla sfida di perseguire una propria scrittura particolare, al tempo stesso reinventandosi.