MILANoLTRE DIGITAL per Liceo Tito Livio di Milano

giovedì 3 giugno 2021, ore 18.30

Boys don’t cry

Conferenza digitale con “incursioni danzate” su gender e bullismo

 

conduce: Elisa Guzzo Vaccarino

introducono: Giorgio Angelo Galanti Preside del Liceo Tito Livio, Fiorenzo Grassi Presidente Associazione Milano Oltre, Rino Achille De Pace Direttore Artistico MILANoLTRE Festival

partecipano: Hervé Koubi, Guillaume Gabriel, Ferdinando Bruni, Ilenia Romano

Estratti video da:

Boys Don’t Cry (Compagnie Hervé Koubi)

[email protected] (CZD2 Giovane Compagnia Zappalà Danza); Shanghai Beauty (Jin Xing Dance Theatre)

organizzazione MILANoLTRE  Festival 35° edizione con Liceo Tito Livio di Milano

La 35° edizione del Festival MILANoLTRE Dal Bacino del Mediterraneo alla Via della Seta 2021 – 21 settembre > 10 ottobre – propone un appuntamento, per concludere, con allegria e leggerezza, un anno particolarmente difficile, condividendo in anteprima tre progetti che toccano la sensibilità e i problemi dei giovani di oggi.

Boys don’t cry della Compagnie Hervé Koubi, che affronta e approfondisce le tematiche gender, le manifestazioni di sopraffazione e bullismo. Una creazione nata per il giovane pubblico che racconta di un’improbabile partita di calcio: un pretesto per riflettere su cosa significa decidere di diventare danzatore quando sei un ragazzo, nato in Africa, per di più in una cultura arabo-musulmana – dove le femmine devono cucire e i maschi giocare a pallone. Ferdinando Bruni leggerà alcuni passaggi estratti dal testo dello spettacolo.

[email protected] della CZD2 Giovane Compagnia Zappalà Danza ideato da Ilenia Romano.
Uno spettacolo che, senza pretendere di proporre soluzioni, mette in luce gli aspetti relazionali in un interscambio di ruoli in cui ognuno non è mai solo bullo o solo vittima o solo testimone, ma si ritrova a giocare ogni volta una posizione diversa.

Shanghai Beauty «Nell’esercito il mio destino era già scritto. Se fossi rimasta entro quei binari, sarei diventata un primo ballerino della troupe militare. Tutti abbiamo la possibilità di cambiare treno, di saltare su un altro, dal quale si vede un paesaggio più bello. Diventando donna ho deviato lo scambio». Così Jin Xing, una delle personalità più rilevanti della danza contemporanea cinese. A Shanghai, ha sede e si distingue il suo Jin Xing Dance Theatre che insieme alla Tanz Compagnie Rubato di Berlino ha dato vita a Shanghai Beauty, che restituisce le opposte visioni sulla bellezza e sul corpo tra la Cina e il mondo occidentale.

 

Ma l’appuntamento non sarà di sole ‘parole’. I coreografi daranno brevi e semplici istruzioni coreografiche in diretta per sperimentare tutti insieme quanto la danza possa essere un antidoto sociale e culturale.