27/28 SETTEMBRE

Sala Shakespeare
ore 20.30

COMPAGNIA ZAPPALÀ DANZA

A. semu tutti devoti tutti?

coreografia e regia Roberto Zappalà 

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ROBERTO ZAPPALÀ

«L’Etna, con i suoi borbottii e colori scuri, ispira da sempre il coreografo siciliano, che ha scelto di vivere e lavorare a Catania e qui, con tenacia, ha realizzato la sua Utopia artistica e umana. La sua è stata una metaforica corsa da fondista, di quelle in cui tenacia, fiato, tensione verso il traguardo si sposano a una non comune capacità di resistenza».

Silvia Poletti, The good life

 

coreografia e regia Roberto Zappalà

musica originale eseguita dal vivo Puccio Castrogiovanni Lautari

musiche Dire Straits, Rosario Miraggio, Gustav Mahler, Burt Bacharach

drammaturgia Nello Calabrò, Roberto Zappalà

testi Nello Calabrò

interpreti Adriano Coletta, Maud de la Purification, Alain El Sakhawi, Alberto Gnola, Salvatore Romania, Antoine Roux-Briffaud, Fernando Roldan Ferrer, Massimo Trombetta

musicisti Lautari: Gionni Allegra, Puccio Castrogiovanni, Salvo Farruggio, Peppe Nicotra,

scene e luci Roberto Zappalà

costumi Marella Ferrera, Roberto Zappalà

assistente ripetitrice Ilenia Romano

realizzazione scene e costumi Debora Privitera

regia video Nello Calabrò, Roberto Zappalà

interprete del video Carmen Consoli

direttore tecnico Sammy Torrisi

ingegnere del suono Gaetano Leonardi

direttore di produzione e tour manager Maria Inguscio

coproduzione Scenario Pubblico/ Compagnia Zappalà Danza Centro di Produzione della Danza, Teatro Stabile di Catania

in collaborazione con Festival MilanOltre

la compagnia è sostenuta da MIBAC e da Regione Siciliana Ass.to del Turismo, Sport e Spettacolo

vincitore Premio Danza&Danza 2009 Miglior Spettacolo Italiano

ripresa dello spettacolo in occasione dei 10 anni dal debutto, per il progetto Antologia di Roberto Zappalà

debutto Teatro Stabile di Catania, 6-10 febbraio 2019

durata 75 minuti

A.semu tutti devoti tutti? Compagnia Zappalà Danza: la coreografia di Roberto Zappalà legata all’ammaliante figura di Sant’Agata, protettrice di Catania, affronta il rapporto della città con la devozione religiosa, con la trascendenza, con il sacro e parallelamente con il tifo calcistico e il fanatismo sportivo. Lavoro singolare, scomodo, di grande impatto emotivo e visivo che tocca temi brucianti, denunciando quelle implicazioni mafiose che arrivano a snaturare persino le più note manifestazioni religiose. La processione di Sant’Agata a Catania, tra fedeli e turisti, arriva a raccogliere ogni anno più di un milione di persone da tutto il mondo.

The choreography of Roberto Zappalà dedicated to the bewitching figure of Sant’Agata, protector of Catania, deals with the relationship of the city with religious devotion, with transcendence, with the sacred and with football and sports fanaticism. A peculiar work, of great emotional and visual impact that makes you uncomfortable and refers to sizzling issues, reporting about Mafia implications that affect even the most popular religious celebrations. The procession of Sant’Agata in Catania, between believers and tourists, collects more than one million people from all over the world every year.