NON + ULTRAS (extended) è un’installazione performativa immersiva del coreografo tedesco Moritz Ostruschnjak, che esplora il senso di appartenenza, l’identità collettiva e il desiderio di comunità in una società sempre più digitalizzata e polarizzata. Oggi sembra che tutti siano degli “ultra”: Milano Ultra, Taylor Swift Ultra, Trump Ultra, Antifa Ultra o Vegan Ultra. NON + ULTRAS (extended) prende come punto di partenza la cultura degli ultras del calcio, interpretandola sia come espressione di un fandom fanatico sia come manifestazione universale del bisogno di connessione e di esperienza condivisa.

Al centro dell’installazione si trovano 800 sciarpe da calcio provenienti da tutto il mondo. Insieme, formano un paesaggio mutevole di colori, storie e appartenenze. Le sciarpe diventano architettura, abito e strumento coreografico, dando vita a spazi temporanei: labirinti, tappeti, luoghi di incontro e di gioco. I performer attivano situazioni che oscillano tra installazione, performance e coreografia sociale. I visitatori sono invitati a muoversi nello spazio e a viverne da vicino le diverse configurazioni.

L’installazione è accompagnata da un paesaggio sonoro di Jonas Friedlich e da una video installazione di Moritz Stumm. Inni da stadio e immagini calcistiche, manga e cori ultras, corali religiosi e dipinti rinascimentali: NON + ULTRAS (extended) lavora con una molteplicità di immagini e suoni che generano un vortice di livelli di significato, all’interno di atmosfere mutevoli tra estasi e contemplazione, tra pop e ambient.

NON + ULTRAS (extended) è concepita come un’installazione della durata di tre ore, in continua trasformazione, nella Ground Hall di BASE Milano. Gli spazi emergono, cambiano e scompaiono. Momenti di azione collettiva si alternano a situazioni di intensa concentrazione, in cui performance, suono e immagine vengono vissuti simultaneamente.

Moritz Ostruschnjak ha fatto parte a lungo della scena dei writer, entrando così in contatto con la breakdance e sviluppando il suo interesse per la danza contemporanea. Ha studiato inizialmente alla Iwanson International School of Contemporary Dance di Monaco e successivamente ha approfondito la sua formazione con Maurice Béjart a Losanna.
Ha lavorato per diversi anni come danzatore in Germania e all’estero. Dal 2013 lavora come coreografo freelance a Monaco e ha creato, tra gli altri, i lavori Boids, Unstern, Autoplay, Yester:now, Terminal Beach e, più recentemente, Rabbit Hole (2023).
Le sue opere sono state presentate in numerosi festival europei e tre sue produzioni sono state invitate alla Tanzplattform Deutschland: Unstern (2020), il solo Tanzanweisungen (2022) e Terminal Beach (2024). Tanzanweisungen e Autoplay sono stati presentati a Mainz nel festival tanzmainz #4.
Ostruschnjak è stato selezionato tra gli Aerowaves Twenty21 Artists e nel 2020 ha ricevuto il premio della città di Monaco per la promozione della danza. È membro dell’Accademia Bavarese delle Belle Arti e di Tanztendenz München e.V.

coreografia Moritz Ostruschnjak

collaborazione coreografica Daniela Bendini

danza Guido Badalamenti, David Cahier, Edoardo Cino, Miyuki Shimizu, Nikola “Nidjo” Zica

video Moritz Stumm

mixing e montaggio musicale Jonas Friedlich

amministrazione finanziaria transmissions

distribuzione Oliver Chrzanowski

una produzione di Moritz Ostruschnjak

in coproduzione con Muffathalle Betriebs GmbH e Theater Freiburg. Con il sostegno del Dipartimento Cultura della Città di Monaco, del Fonds Darstellende Künste con fondi del Commissario del Governo Federale per la Cultura e i Media nell’ambito di NEUSTART KULTUR, del BLZT – Associazione Bavarese per la Danza Contemporanea, con fondi del Ministero Bavarese della Scienza e delle Arti e del Bezirk Oberbayern. Moritz Ostruschnjak è membro di Tanztendenz München e.V.

1 e 2 ottobre 2026, dalle ore 19.00 alle 22.00

BASE Milano

Prima nazionale

Durata
3 ore (performance installativa)

Prezzo
15€
>Acquista i biglietti per giovedì 1 ottobre
>Acquista i biglietti per venerdì 2 ottobre

Contenuti sensibili
Presenza di performer tra il pubblico, luci stroboscopiche

In collaborazione con il

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