23 settembre > 10 ottobre

Teatro Elfo Puccini e altri luoghi della città

“Ho scelto di spostare il mio sguardo verso ciò che ritengo sia più bello: la mescolanza di culture e di religioni attraverso il tempo per aiutarmi a tracciare le basi di una geografia comune sulla quale oggi ci troviamo, troppo spesso, senza saperlo.E ho pensato… alle nostre origini comuni intrecciate nel Mediterraneo attraverso spagnoli, italiani, provenzali, orientali, occidentali, magrebini, romani, greci…. al Mediterraneo e alla sua luminosità che può accecare come un segreto perduto. Quello dei nostri desideri e destini comuni.” Hervé Koubi

I pensieri di Hervé Koubi si sciolgono magicamente in questa edizione di MILANoLTRE nel percorso che Roberto Zappalà già dal 2010 aveva avviato con il suo progetto Odisseo. È un privilegio poter ospitare contemporaneamente due artisti la cui comune, umana visione, trova nel mediterraneo una delle fonti creative da cui nascono alcuni dei loro memorabili spettacoli. Occasioni che ci aiutano a mantenere costante l’attenzione su chi è costretto, ancora oggi e senza sosta, ad attraversare mari e deserti per conquistarsi il diritto a una vita degna di questo nome.

La delicata situazione che viviamo ci esorta a ideare nuove modalità nel proporre l’arte dal vivo. I format di diversa natura che caratterizzano questa edizione rappresentano la nostra volontà di rispondere alla situazione corrente. Uno sforzo per recuperare, almeno in parte, la dimensione di vita pre-emergenza insieme a tutto ciò che non siamo riusciti a offrire al nostro pubblico nel 2020.

Uno dei vanti di MILANoLTRE 2021 è il progetto Affollate Solitudini, una nuova sezione che il festival inaugura e intende sviluppare nelle edizioni future, costituita dalla produzione di assoli su commissione, una formula che dal 2022 si allargherà ad altre geografie mondiali quest’anno è tutta nazionale e vede in scena: Stefania Ballone, Matteo Gavazzi, Viola Scaglione, Salvatore Romania, Paola Lattanzi, Daniele Ninarello, Marta Ciappina, Fabrizio Favale, Chiara Ameglio, Davide Valrosso, Elisa Spina.

Affollate Solitudini muove dal desiderio di dare spazio all’espressione solistica ma accoglie in realtà formati e dimensioni in continua evoluzione. Alcuni lavori nascono per l’occasione in questa forma di solo, altri esistono già, alcuni costituiscono serata completa, altri si incrociano su durata o ricerca artistica, alcuni condividono lo stesso coreografo/a, altri ancora da assoli diventeranno qualcos’altro, evolvendo in futuri duetti, trii o performance di gruppo.

Gli altri protagonisti internazionali 2021 che proseguono a disegnare ponti di luce tra oriente e occidente, sono due compagnie cinesi di grande rilievo, la Beijing Modern Dance Company e il Jin Xing Dance Theatre che, a causa delle restrizioni internazionali vedremo in dimensione digitale; lo straordinario ensemble mediterraneo della Compagnie Hervé Koubi: un insieme di interpreti da Francia, Italia, Palestina, Bulgaria, Marocco, Algeria, Israele. E in un contesto di così vasta inclusività il Canada, con una delle più giovani e interessanti compagnie da Vancouver: Out/Inner/Space Dance Theatre. Una stagione in cui grande spazio occupa la scena nazionale: almeno 9 progetti di co-produzione con Zappalà Danza, Le Supplici/Fabrizio Favale, Chiasma Salvo/Lombardo/ Fattoria Vittadini, Korper/Francesco Marilungo, Balletto Teatro di Torino, Daniele Ninarello, Matteo Gavazzi, Sanpapié; la sinergia condivisa insieme a Danae Festival per il nuovo lavoro di Francesco Marilungo e i nuovi progetti di Silvia Gribaudi.

Un programma composto da circa 50 appuntamenti tra spettacoli, masterclass, libri, incontri e approfondimenti per offrire un panorama della danza contemporanea internazionale e nazionale che aiuti a ripopolare i palcoscenici e le platee dei nostri teatri.

Un pensiero affettuoso va a Ismael Ivo che tanto ha dato alla danza nel suo luminoso percorso di artista. È a Ismael che noi di MILANoLTRE vogliamo dedicare questa 35° edizione.

…e la danza continua

Rino Achille De Pace direttore artistico

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Tutte le iniziative di MilanOltre che affiancano e integrano il programma di spettacoli. Qui raccogliamo forme di collaborazione e di partnership che si sviluppano sul territorio e nel mondo, progettualità convergenti, attività di formazione, comunicazione e partecipazione che percorriamo durante tutto l’anno. 

CoVid-19: Stiamo vivendo una situazione globale complessa, che ci esorta a trovare nuove modalità di connessione e vicinanza. In questi mesi abbiamo lavorato assiduamente al programma del festival, dialogando con gli artisti ospiti, progettando spostamenti e offerte artistiche insieme a partner provenienti da tutto il mondo. Abbiamo immaginato un percorso che parte dal bacino del Mediterraneo e viaggia lungo la via della Seta, trovando infine un naturale approdo all’Elfo Puccini. Avremmo voluto vivere con voi in prima persona esperienze, colori e temperature portate da compagnie cinesi, francesi, canadesi. Ma per tutelare la salute ci adeguiamo al rispetto dei protocolli, limitare i movimenti e ripensare gli spazi. Difficile, per chi vive di movimento, di corpi in contatto, ma doveroso, necessario. Eccoci dunque a immaginare con voi nuovi formati e forme di prossimità, a ripensare la condivisione dello spazio teatrale. Restiamo a distanza, ma in ascolto. Non possiamo toccarci, ma rimaniamo vicini… E la danza continua!

This section presents all MilanOltre collateral initiatives which complete the main program, such as cooperation and partnership projects with local entities to be developed also internationally, converging projects, training, communication and participation initiatives which we prepare throught the year.

CoVid-19: The situation is complex and is challenging us to find new ways to stay close and in touch. Over the past months, we have been constantly working on the program of the festival, exchanging opinions with the guest artists, possibility of transfer and artistic offers together with partners from all over the world. We have devised an itinerary starting from the Mediterranean basin, following the Silk Road and finally landing at the Elfo Puccini theatre. We would have liked to share with you the experiences, colors and emotions that all the companies would have brought from China, France or Canada. However, in order to comply with all the safety protocols, movements are going to be limited and spaces reorganized. It is difficult for those whose life is based on movement, on the contact between bodies, but it is a necessary duty. Ultimately we imagined for you new formats and ways to stay close and re-designed theatre space. Let’s stay distant but be in connection. We cannot touch but let’s be close…and the Dance continues!