17 settembre > 11 ottobre

Teatro Elfo Puccini e altri luoghi della città

“Chi erano questi Barbari che irrompevano da nord, le persone misteriose del mare descritte nella Bibbia, nelle cronache e negli antichi monumenti? Chi erano questi Barbari da est, i geni dell’età oscura, questi Persiani e Babilonesi, gli Arabo musulmani? Da quale storia sconosciuta, dimenticata, rielaborata, assimilata o cancellata li abbiamo mai ereditati?” Hervé Koubi

Sono le parole di Hervé Koubi, i cui progetti avrebbero caratterizzato in buona parte la 34° edizione di MilanOltre e che fortunatamente, tra tutte le ospitalità internazionali previste nel festival, siamo riusciti a salvare. Un appuntamento, quello del 2020, a conclusione di un triennio che ha gettato lo sguardo verso Oriente e che proprio quest’anno avrebbe voluto concretizzarsi nel disegno di un ponte ideale tra il Bacino del Mediterraneo e la Via della Seta. La situazione che stiamo vivendo dallo scorso febbraio ci ha costretti a rimodulare un progetto che potremo realizzare nella sua totale interezza a cavallo di due stagioni: 2020 e 2021, sempre sostenuti dalla Fondazione Cariplo. Un’edizione che si espande dunque, nel tempo, ma anche nello spazio: le assenze fisiche di quest’anno, le distanze, le differenze di fuso orario saranno ampiamente colmate da testimonianze dirette con un programma di conferenze in dimensione digitale. Occasioni di incontro on line ricche di temi e contenuti che condurranno il festival stesso sotto gli occhi di spettatrici e spettatori di ogni latitudine. Numerosissimi gli appuntamenti dal vivo tra spettacoli, masterclass, presentazioni editoriali, incontri e approfondimenti per offrire della danza contemporanea internazionale e nazionale un panorama di inedita qualità.

Un festival che da sempre, e a maggior ragione quest’anno, dedica grande spazio alla scena nazionale e alla musica dal vivo e insieme a Mi-To Settembre Musica e Torinodanza lascia l’onore dell’apertura a Cristina Kristal Rizzo, riaccoglie gli artisti associati Roberto Zappalà, Simona Bertozzi, ripropone il progetto itinerante di Sanpapiè, per la prima volta ospita Davide Valrosso, Salvo Lombardo, Mario Coccetti e amplia i propri orizzonti sul territorio con progettualità condivise: insieme a Danae Festival per il nuovo lavoro di Francesco Marilungo e con DanceHauspiù per la video/performance del giovanissimo Gianmarco Porru.

Ai molti artisti italiani si accompagna lo straordinario ensemble “mediterraneo” della Compagnie Hervé Koubi, con sede a Cannes ma di estrazione multiculturale, con interpreti provenienti da Francia, Italia, Palestina, Bulgaria, Marocco, Algeria, Israele. Una linea che vuole anzitutto riportarci a teatro e condividere l’emozione dello spettacolo dal vivo.

…e la danza continua

Rino Achille De Pace direttore artistico

 

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Tutte le iniziative di MilanOltre che affiancano e integrano il programma di spettacoli. Qui raccogliamo forme di collaborazione e di partnership che si sviluppano sul territorio e nel mondo, progettualità convergenti, attività di formazione, comunicazione e partecipazione che percorriamo durante tutto l’anno. 

CoVid-19: Stiamo vivendo una situazione globale complessa, che ci esorta a trovare nuove modalità di connessione e vicinanza. In questi mesi abbiamo lavorato assiduamente al programma del festival, dialogando con gli artisti ospiti, progettando spostamenti e offerte artistiche insieme a partner provenienti da tutto il mondo. Abbiamo immaginato un percorso che parte dal bacino del Mediterraneo e viaggia lungo la via della Seta, trovando infine un naturale approdo all’Elfo Puccini. Avremmo voluto vivere con voi in prima persona esperienze, colori e temperature portate da compagnie cinesi, francesi, canadesi. Ma per tutelare la salute ci adeguiamo al rispetto dei protocolli, limitare i movimenti e ripensare gli spazi. Difficile, per chi vive di movimento, di corpi in contatto, ma doveroso, necessario. Eccoci dunque a immaginare con voi nuovi formati e forme di prossimità, a ripensare la condivisione dello spazio teatrale. Restiamo a distanza, ma in ascolto. Non possiamo toccarci, ma rimaniamo vicini… E la danza continua!