Due creazioni coreografiche, due universi distinti, un’unica serata: Last Movement of Hope Capitolo II: Organi di Adriano Bolognino con Körper – Centro Nazionale di Produzione della Danza, e Love Parade di Glenda Gheller con la compagnia ocram dance movement, condividono lo stesso spazio scenico in un dialogo tra linguaggi e visioni. Un doppio sguardo sul corpo e sulle sue possibilità, tra intimità e relazione, memoria e presente.

Last Movement of Hope Capitolo II: Organi

Il progetto Last Movement of Hope del coreografo Adriano Bolognino è un macro-progetto che raccoglie al suo interno micro-danze, ognuna delle quali può esistere come episodio autonomo o unirsi ad altri capitoli per formare una composizione più ampia. Nasce dal desiderio di esplorare e raccontare, attraverso la danza, l’esperienza umana nelle sue molteplici sfaccettature: le relazioni con sé stessi e con gli altri, le paure, le lotte e, soprattutto, la speranza che ci spinge a proseguire.
Immaginato come un libro, un contenitore di storie, il progetto attraversa momenti di ricerca creativa, emozioni, incontri e riflessioni. Ogni capitolo si colloca in un tempo sospeso tra passato, presente e futuro, in una continua ricerca di significati.
Organi, secondo capitolo di questo percorso, si inserisce in questo contesto come un’indagine sull’intimità del corpo umano: la sua fragilità e la sua forza, simboleggiate dagli organi che lo abitano e lo definiscono, e che al tempo stesso restano, in parte, inafferrabili.

Love Parade

“Everything we seek can only be found in the present”
“Love empowers us to live fully and die well”
“To believe that to be too celebratory is dangerous”
“All about Love: New Visions”
— bell hooks

Love Parade dell’artista Glenda Gheller è una parata, non di carri allegorici, ma di visioni: un corteo che attraversa spazi interiori in cui l’amore si manifesta nella sua complessità. Inizia uno scambio silenzioso tra due corpi, legati da un passato di ombre e da un futuro incorporeo, che cercano di dialogare investendo nell’unica certezza del momento presente.
La parata mette in scena l’amore di fronte alla fragilità dell’esistenza, dove amore e perdita si intrecciano e si muovono come grandezze direttamente proporzionali. Tutto si configura come un equilibrio delicato tra l’abbraccio e l’addio.
L’amore si propaga: una moltitudine di voci si unisce in un unico canto, un inno alla diversità e all’inclusione. Ne nasce un vortice di movimento, un’esplosione senza riserve di amore universale.
Love Parade riflette nel presente le battaglie del passato: dai ballroom della New York degli anni ’80, spazi di affermazione per le comunità queer, alle Love Parade della Berlino anni ’90, dove ritmo e movimento diventavano forme di manifestazione per la pace e l’unione. Ispirata alle riflessioni di bell hooks, la performance guarda al futuro e invita a interrogarsi su una domanda ancora aperta: perché abbiamo ancora paura di parlare d’amore?

Adriano Bolognino nasce a Napoli nel 1995. Il suo lavoro è supportato da Körper | Centro Nazionale di Produzione della Danza e Orsolina28 Art Foundation e, per la triennalità 25/27, è artista associato del Teatro Comunale città di Vicenza / Festival Danza in Rete. Vincitore del premio Danza&Danza come miglior produzione italiana middle scale 2024 con la creazione la Duse, è inoltre in shortlist per il Fedora Dance Prize 2025. È vincitore del premio Danza&Danza 2022 come coreografo emergente e del Premio Prospettiva Padova 2019. I suoi lavori vengono presentati nell’ambito di numerosi ambiti internazionali: TorinoDanza, Belgrade Dance Festival, Biennale di Venezia, BolzanoDanza, MilanOltre, Festival Aperto, Aerowaves, Visavi Festival, Triennale Milano, Prisma Festival Panama. Come freelance sviluppa coreografie anche per compagnie e teatri come: Teatro dell’Opera di Roma, MM Contemporary Dance Company, Zfin Malta National Company, Compagnia Opus Ballet e tante altre.

Körper, fondato nel 2003 da Gennaro Cimmino, oggi è un Centro di Produzione della Danza che si propone di esplorare tutti i possibili linguaggi espressivi intorno alla danza, al teatro, alla musica e all’arte contemporanea. L’attività del Centro ha il suo focus nella produzione e promozione della danza, quale arte del corpo, linguaggio comunicativo privilegiato e universale, in un’ottica di scambio e confronto con altre realtà artistiche europee ed internazionali.
Dopo un’attenta analisi del territorio, uno degli obiettivi che il Centro si propone è promuovere la qualità, l’innovazione, la ricerca e la distribuzione della danza sul territorio nazionale e internazionale. Dopo la prematura scomparsa del fondatore e direttore artistico, il Centro di Produzione Körper continuerà nel suo segno affidando la cura artistica ad un collettivo di professionisti che hanno da sempre collaborato con Körper e partecipato attivamente alla crescita e sviluppo dell’associazione. Körper, da sempre, si propone di esplorare tutti i possibili linguaggi espressivi intorno alla danza, al teatro, alla musica e all’arte contemporanea, e il nuovo collettivo vuole configurarsi come il mosaico di interessi che il Centro ha da sempre accolto, al fianco di quattro figure senior del settore quali Franco Silvestro, Andrea Lyn Baker, Vito Pizzo, Susanna Sastro, due figure professionali emergenti under 35, Rebecca Curti e Claudia Cimmino.

Originaria di Asiago, Glenda Gheller si forma in Italia prima di trasferirsi nel Regno Unito, dove si laurea con una First Class Honours Degree dalla Northern School of Contemporary Dance (Leeds) entrando poi nella junior company Verve, diretta da Matthew Robinson. Nel 2019 consegue il Master in Contemporary Dance Performance.
Nel 2020 entra nello Scottish Dance Theatre a Dundee, interpretando lavori di coreografi internazionali come Sharon Eyal, Emanuel Gat e Botis Seva, Joan Clevillé, etc.
Dal 2023 collabora in Italia con la compagnia Komoco di Sofia Nappi.
Da sei anni Glenda si dedica all’insegnamento di classi e workshops in tutto il mondo.
Come coreografa debutta nel 2022 con Achilles’, seguito da Love Parade (2025) e dall’assolo Camaré (2025). Nella primavera 2026 crea la figlia femmina per il Balletto di Calabria e a Giugno creerà una nuova produzione per i laureandi della Northern School of Contemporary Dance di Leeds.

La compagnia ocram dance movement viene fondata nel 2013 da Marco Laudani e Claudio Scalia. L’idea di creare un ensemble di danzatori, come strumento di approfondimento e ricerca, si è consolidata negli anni permettendo la realizzazione di 25 produzioni ospitate in festival di rilievo internazionale e sostenute, fra gli altri, dagli istituti Italiani di Cultura a New York, Stoccarda, Sofia, Atene, Istanbul. Il simbolo di ocram è un’onda: l’eterno movimento, la trasformazione e il dinamismo come obiettivi di un progetto in continua evoluzione.
Italia, Germania, USA, Argentina, Ungheria, Spagna, Portogallo, Slovenia, Turchia, Grecia, Messico, Bulgaria, Polonia e Francia le tappe di questi primi tredici anni di attività artistica di ocram.
Dal 2022 la compagnia è associata al Centro di Rilevante Interesse per la Danza Scenario Pubblico.

Last Movement of Hope Capitolo II: organi

coreografia Adriano Bolognino

assistente alla coreografia Rosaria Di Maro

danzatrici cast a rotazione Cristina Roggerini, Laura Dell’Agnese, Gaia Mondini

luci e spazio Gianni Staropoli

scenografie Loris Giancola 

musica Peter Gregson, Giuseppe Villarosa

produzione Körper – Centro Nazionale di Produzione della Danza 

Con il sostegno di Centro Coreográfico Canal (Madrid) e Teatro Comunale Città di Vicenza,  Orsolina 28 Art Foundation, il Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt), Comune di Sansepolcro e Movin’Up Spettacolo-Performing Arts 2024/2025 a cura di MIC Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo e GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani insieme con Regione Puglia – Puglia Culture e con GA/ER. 

 

Love Parade

idea e coreografia di Glenda Gheller

drammaturgia di Glenda Gheller 

con la collaborazione di Sergio Campisi 

produzione ocram dance movement 

con la collaborazione di Scenario Pubblico Centro di Rilevante Interesse Nazionale 

musiche originali di Michele Piccolo e Massimo Lievore

consulenza costumi Adriano Popolo Rubbio

realizzazione costumi Gabriella Palomba 

graphic designer Leonardo De Santis

27 settembre 2026, ore 18.45

Sala Fassbinder – TEATRO ELFO PUCCINI

Prima nazionale – Love Parade

Durata
25′ e 20′

Prezzo
Intero €15 – Ridotto €10
Biglietteria >

Contenuti sensibili
Luci stroboscopiche

Last Movement of Hope Capitolo II: organi

Nell’ambito di Varie azioni sul tempo
Con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”

  

Love Parade

Con il sostegno di

Selezionato nell’ambito del progetto
This Must Be the Space