Il giovane performer e coreografo Vittorio Pagani debutta in prima nazionale con Records – per la prima volta nella Storia, performance multimediale ideata a partire dal focus tematico Danza&Sport e commissionata da MILANoLTRE all’artista milanese che, a partire dall’immaginario sportivo, esplora i meccanismi che spingono gli esseri umani a sfidare se stessi e gli altri per lasciare un segno nel tempo.
Avere tutto, averlo per sempre, averlo perfetto. In un mondo in cui desideri e aspirazioni vengono costantemente intercettati, catalogati e soddisfatti da algoritmi sempre più precisi e onnipresenti, l’essere umano sembra spinto verso un modello di perfezione che lo avvicina a una macchina, più che a una creatura capace di accogliere le proprie imperfezioni. È da questa tensione che prende forma la performance, come uno spazio di riflessione sul bisogno di superare i limiti, di eccellere, di lasciare una traccia nella Storia.
Riflettendo sul concetto di record nel suo triplice significato di massima prestazione mai registrata, atto di archiviazione e testimonianza di esistenza, il lavoro mette in questione i desideri profondamente umani di successo, gloria e permanenza. Mettendo in scena un processo di ricerca, ricco di fallimenti e nuovi tentativi, la performance traccia un percorso fisico e sonoro, nutrito da archivi privati e collettivi, in cui memoria e prospettive future si fondono in un presente abitato da tensioni che collegano vari aspetti della contemporaneità.
Arena, museo, teatro: lo spazio qui si ridisegna in nome della Storia. I performer attraversano cicli di esaurimento e rinascita, in un movimento costante che richiama grandi cambiamenti, grandi amori e grandi speranze.
RECORDS, che vede in scena Vittorio Pagani insieme a Francesca Santamaria, si configura così come una riflessione sulla condizione umana, sospesa tra il limite e il desiderio di trascenderlo, tra la finitezza del corpo e l’aspirazione a durare oltre il tempo. Un invito a interrogare il nostro bisogno di essere ricordati, e il modo in cui, nel tentativo di lasciare un segno, continuiamo a ridefinire noi stessi e il mondo che abitiamo.
Vittorio Pagani è un artista multimediale e performer.
Nel 2018 entra a far parte del Ballet Junior de Genève, dove danza nelle opere di alcuni tra i più̀ influenti coreografi contemporanei (Marcos Morau, Jan Martens, Olivier Dubois, Hofesh Shechter). Nel 2021 crea il duetto Around 5:65, selezionato per la prestigiosa piattaforma RIDCC 2022. Nel 2023 consegue un master in Expanded Dance Practice presso The Place London – University of the Arts London (UAL). Presso The Place realizza A Solo in the Spotlights, selezionato per Resolution 2023, Vetrina della Giovane Danza d’Autore 2023 e Aerowaves 2024. L’opera è stata presentata in numerosi festival in Italia e in Europa.
Nelle sue creazioni esplora temi come la performatività̀ e la sovversione, sviluppando una pratica coreografica multimediale in cui diversi livelli dell’esperienza performativa convivono e interagiscono, instaurando un dialogo con il presente e i contesti culturali contemporanei.
Francesca Santamaria è un’artista attiva nell’ambito delle performing arts. La sua ricerca si concentra sulle logiche prestazionali contemporanee.
Attraverso il corpo in movimento, riflette sul concetto di performante. I suoi lavori vengono presentati in numerosi contesti e festival nazionali e internazionali tra cui Vetrina della giovane danza d’autore, Operaestate, Romaeuropa, Bolzano Danza, Spring Forward, MILANoLTRE. Nel 2026 è artista Aerowaves #Twenty26.
di Vittorio Pagani
con Francesca Santamaria e Vittorio Pagani
testi originali e proiezioni di Vittorio Pagani
collaborazione drammaturgica Pietro Angelini
disegno luci Stefano Moriondo
una produzione CODEDUOMO ETS
coproduzione Orbita|Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza, Danza in Rete – Teatro Comunale di Vicenza, Festival MILANoLTRE
24 settembre 2026, ore 20.30Sala Fassbinder – TEATRO ELFO PUCCINI
Prima nazionale
Con il sostegno di

In collaborazione con
CIG Arcigay Milano e Lecite Visioni


