Per la serata di apertura della 40° edizione di MILANoLTRE, il CCN – Ballet de Lorraine torna sul palco del festival come compagnia associata del triennio 2025–2027 con un programma pensato per attraversare la danza tracciando un arco dalle basi classiche fino alla contemporaneità.
Quattro coreografie, tre firme, sguardi diversi sul movimento: Synchronicité e Works di Maud Le Pladec, Turning Burning di Jan Martens e The Fugue di Twyla Tharp. Un viaggio che parte dal linguaggio classico per spingerlo oltre i suoi limiti, tra energia, ritmo e costruzioni coreografiche che dialogano con la musica e con il tempo.
Synchronicité
Dalla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Parigi 2024 a MILANoLTRE: Synchronicité porta in scena l’energia e la precisione di un grande evento globale. Firmata da Maud Le Pladec, la coreografia nasce all’interno del grande spettacolo presentato lungo la Senna e visto da milioni di spettatori, a celebrare l’eccellenza e lo spirito olimpico con un assolo che esplode in una spirale e diventa un potente movimento corale.
Oggi Synchronicité torna a vivere sul palcoscenico, offrendo al pubblico l’occasione di immergersi nuovamente in quell’esperienza collettiva, tra ritmo, immagini e grande spettacolarità.
Works
Sulle note della musica elettrizzante di Michael Gordon, che rivisita la settima sinfonia di Beethoven in un vortice di energia, una dozzina di ballerini del CCN – Ballet de Lorraine si appropriano dei codici classici per meglio trascenderli.
Tra rigore e abbandono, precisione ed esplosione, il pezzo traccia un percorso verso un virtuosismo liberato, un corpo collettivo portato all’estremo.
Turning Burning
Nella sua prima opera per un balletto, l’eclettico coreografo belga Jan Martens dà libero sfogo alla sua passione per il motivo della ripetizione e del minimalismo su scala di un grande ensemble, collegando al contempo questo lavoro in modo esaltante alle figure emblematiche dei movimenti postmoderni e minimalisti che sono Lucinda Childs e Anne Teresa De Keersmaeker.
The Fugue
L’opera del Leone d’oro alla Biennale Danza di Venezia 2025 Twyla Tharp ci riporta all’energia d’avanguardia della New York degli anni ’70. Ispirata al Musikalisches Opfer di Johann Sebastian Bach, la coreografia stessa diventa la partitura: una serie di capovolgimenti, inversioni, ripetizioni, manipolazioni ritmiche e «ri-sequenziamenti» modificano questo tema. Ciascuno dei tre interpreti rappresenta un registro musicale: basso, contralto, soprano. L’unica «musica» che si sente è il suono dei passi dei ballerini su un palcoscenico amplificato. The Fugue è la prima opera creata da Twyla Tharp con l’obiettivo di entrare a far parte di un repertorio attivo. I pezzi precedenti sono stati creati come esercizi e The Fugue ne rappresenta il culmine.
Il Ballet de Lorraine, fondato nel 1968 ad Amiens con il nome di Ballet-Théâtre Contemporain, incarna l’evoluzione della danza contemporanea in Francia. Dopo un periodo ad Angers (1972-1978), la compagnia si è stabilita a Nancy nel 1978. Divenuto Centro Coreografico Nazionale (CCN) nel 1999, si è affermato come luogo di creazione e innovazione coreografica.
La compagnia si distingue per l’eccellenza dei suoi ballerini, capaci di interpretare un repertorio eclettico che spazia dalle opere di Merce Cunningham, Trisha Brown e William Forsythe alle creazioni contemporanee di Maud Le Pladec, Adam Linder e Marco da Silva Ferreira. Il CCN – Ballet de Lorraine continua a brillare a livello nazionale e internazionale, confermando il suo impegno per la diversità e l’innovazione nell’arte coreografica.
Nominata direttrice del CCN – Ballet de Lorraine nel gennaio 2025, Maud Le Pladec porta con sé una visione artistica profondamente radicata nella danza contemporanea, caratterizzata dall’esplorazione dei legami tra movimento, musica e società.
Per il CCN-Ballet de Lorraine, composto da 24 ballerini, la sua visione si basa su elevati standard tecnici uniti a un approccio interpretativo sensibile e impegnato. Maud Le Pladec predilige creazioni che esplorano l’identità, la memoria e la comunità, spesso in dialogo con opere musicali contemporanee, meno conosciute, classiche o popolari.
Partendo dalla ricchezza del repertorio esistente e arricchendolo con nuove prospettive, Maud Le Pladec si propone di rendere il Ballet de Lorraine uno spazio in cui la danza contemporanea possa fiorire in tutta la sua diversità e profondità.
Dal gennaio 2025 Maud Le Pladec è direttrice del CCN – Ballet de Lorraine. Formata al Centre Chorégraphique National di Montpellier, ha collaborato come interprete con coreografi quali Mathilde Monnier, Mette Ingvartsen e Boris Charmatz.
Dal 2010 sviluppa un percorso coreografico personale, a partire da Professor (Premio Rivelazione Coreografica), seguito da lavori come Poetry, Democracy e Concrete, nati anche da una ricerca sul post-minimalismo americano. La sua ricerca si concentra su musica e corpo, con una particolare attenzione alle genealogie femminili, come nei progetti Hunted e Counting Stars with You (Women’s Music).
Dal 2017 al 2024 ha diretto il CCN d’Orléans, firmando numerose creazioni tra cui Borderline, Moto-Cross e Static Shot. Parallelamente, collabora con istituzioni internazionali e contesti operistici, tra cui l’Opéra di Parigi.Nel 2024 è direttrice della danza per la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Parigi. Tra i lavori recenti: Veins of Water (2025) e nuove creazioni per il Ballet de Lorraine. È insignita dell’Ordre des Arts et des Lettres e dell’Ordine Nazionale al Merito.
Jan Martens si forma alla Fontys Dance Academy di Tilburg e si diploma nel 2006 al Conservatorio Reale di Anversa. Dal 2010 sviluppa un percorso coreografico personale presentato a livello nazionale e internazionale.
La sua ricerca si fonda sull’idea che ogni corpo abbia qualcosa da comunicare: il movimento diventa così uno spazio di trasparenza, osservazione ed emozione. Più che creare un linguaggio originale, Martens rielabora e ricontestualizza idiomi esistenti, ridefinendo di volta in volta la relazione tra performer e pubblico.
Tra i suoi lavori più significativi: I CAN RIDE A HORSE WHILST JUGGLING SO MARRY ME (2010), SWEAT BABY SWEAT (2011), THE DOG DAYS ARE OVER (2014), RULE OF THREE (2017) e any attempt will end in crushed bodies and shattered bones (2020). Le sue creazioni sono state presentate in importanti contesti internazionali e selezionate più volte per la Tanzplattform Deutschland.
Dal 2022 è co-direttore artistico di GRIP e artista associato di Opera Ballet Vlaanderen. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Charlotte Köhler Prize, ed è stato nominato Chevalier des Arts et des Lettres in Francia.
Dopo la laurea al Barnard College nel 1963, Twyla Tharp ha creato oltre 160 opere tra danza, cinema, televisione e teatro, affermandosi come una delle figure più influenti della coreografia contemporanea. Nel 1965 fonda la compagnia Twyla Tharp Dance, sviluppando uno stile riconoscibile per creatività, ironia e precisione tecnica, capace di fondere linguaggi diversi come balletto, jazz e movimenti di matrice quotidiana.
Oltre ai lavori per la propria compagnia, ha collaborato con alcune tra le più importanti istituzioni internazionali, tra cui American Ballet Theatre, Paris Opera Ballet e New York City Ballet. Le sue creazioni continuano a essere rappresentate in tutto il mondo.
Attiva anche a Broadway, nel cinema e in televisione, ha lavorato con artisti come David Byrne, Billy Joel, Bob Dylan e Frank Sinatra, e con registi come Miloš Forman. Tra i numerosi riconoscimenti: Tony ed Emmy Awards, la National Medal of the Arts e il Kennedy Center Honor.
Autrice di diversi libri, Twyla Tharp continua oggi la sua attività creativa.
Synchronicité
coreografia Maud Le Pladec
con 25 danzatori del CCN – Ballet de Lorraine
direzione artistica Thomas Jolly
direzione musicale Victor Le Masne
stile e costumi Daphné Burki
luci Lola Breig – Breigstorm
video mapping Lola Breig – Meutes
prima rappresentazione il 26 luglio 2024 nell’ambito della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Parigi, sotto la direzione artistica di Thomas Jolly
Works
coreografia Maud Le Pladec
con Jonathan Archambault, Malou Bendrimia, Inès Depauw, Nathan Gracia, Inès Hadj-Rabah, Laure Lescoffy, Afonso Massano, Elsa Raymond, Céline
Schoefs, Luc Verbitzky
musica Michael Gordon – riscrittura della Settima Sinfonia di Beethoven
luci Eric Wurtz
costumi laboratorio del CCN – Ballet de Lorraine
creata nel 2016 nell’ambito della serata ” Unknown Pleasures” presso la Nancy-Lorraine National Opera
Riallestimento il 5 novembre 2025 all’Opéra national de Nancy-Lorraine
Turning Burning
coreografia Jan Martens
musica NAH
luci Eric Wurtz
costumi atelier costumi del CCN – Ballet de Lorraine
prove Isabelle Bourgeais
con Jonathan Archambault, Aline Aubert, Alexis Baudinet, Malou Bendrimia, Charles Dalerci, Anéva Dubeaux, Mila Endeweld, Inès Hadj-Rabah, Matéo Lagière, Laure Lescoffy, Valérie Ly-Cuong, Andoni Martinez, Lorenzo Mattioli, Clarisse Mialet, Céline Schoefs, Gabin Schoendorf, Mac Twining
con il supporto di GRIP
prima rappresentazione nel 2016 all’Opéra national de Nancy-Lorraine
ripresa nel novembre 2026 all’Opéra national de Nancy-Lorraine
The Fugue
coreografia Twyla Tharp
ripresa nel novembre 2025 all’Opéra national de Nancy-Lorraine
ripresa 2025 Kaitlyn Gilliland
luci originali Jennifer Tipton
prove Valérie Ferrando
prima rappresentazione: 1970, Twyla Tharp Dance and Dancers – University of Massachusetts, Amherst (USA).
ingresso nel repertorio del CCN – Ballet de Lorraine: 12 novembre 2015 – Opéra national de Nancy-Lorraine
22 e 23 settembre 2026, ore 20.30Sala Shakespeare – TEATRO ELFO PUCCINI
Prima nazionale
Durata
90′
Prezzo
Intero €25 – Ridotto €20
Biglietteria >
Con il contributo di

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