In Golden Gore, solo coreografico di Ludovico Paladini all’interno del focus Danza&Sport, il corpo maschile viene esplorato attraverso il prisma stilizzato del calcio, in una riflessione sulla fragilità della performance e sulle sue costruzioni simboliche.
Ispirandosi all’estetica eccentrica delle icone calcistiche degli anni ’90 e 2000, Golden Gore è uno studio in cui lo stile fisico prevale sulla sostanza. Il performer evoca partite mai giocate, gol mai segnati, avversari invisibili. In questo stadio onirico, ripete esultanze come fossero un fine in sé, incarnando una mascolinità iper-stilizzata, in cui potenza, controllo e carisma vengono minuziosamente imitati, ma mai davvero posseduti.
Lo spettacolo mette in luce le aspettative sociali che gravano sul corpo maschile: dominare, resistere, impressionare. Ogni gesto, che si tratti di una posa trionfante, di una caduta teatrale o di un grido di vittoria, viene svuotato del suo contesto e amplificato in coreografia. Il calcio diventa un teatro di ideali irraggiungibili, dove il corpo maschile è al tempo stesso oggetto di culto e strumento di pressione.
Golden Gore radicalizza questa idea spogliando il gioco del suo senso e della sua direzione. Ciò che resta è il bisogno ostinato di performarsi, la bellezza per la telecamera, la forza per la folla, l’identità attraverso l’applauso. Tra gol immaginari e rivali assenti, il solo attraversa i paradossi di una mascolinità costruita sullo spettacolo, la solitudine e la costante paura di non essere abbastanza convincente.
Sospesa nella logica al rallentatore dello sport televisivo, la performance diventa una partita che guardiamo a metà, dal nostro divano o da un bar, sedotti dall’estetica, ciechi di fronte allo sforzo. È il ritratto di un uomo che non vuole essere un eroe, vuole solo sembrarlo.
Golden Gore non cerca di incoronare un campione. Celebra e piange la bellezza solitaria della finzione.
Nato a Roma nel 1998, Ludovico Paladini si è diplomato nel 2020 alla Manufacture di Losanna, in Svizzera.
Nel 2021 Ludovico entra a far parte della compagnia di Maria La Ribot, con la quale crea e interpreta “La Bola” (2021), “DIEstinguished” (2022) e presenta la propria creazione “Ombregraphie” (2023) all’ADC di Ginevra.
Nel 2020 presenta “Tales of FreeDoom” al Teatro delle Muse di Ancona, replicato al festival INTEATRO di Polverigi e a Pesaro; nel 2022 co-firma una versione cinematografica del suddetto spettacolo con Riccardo Saraceni.
Da settembre 2023 è artista associato presso L’Abri di Ginevra.
Durante l’anno 2025/26 è uno degli artisti accompagnati nel programma di residenze GRANDLUXE.
Nel Novembre 2024 presenta la sua creazione “LovPoem” al Teatro Sperimentale di Ancona grazie al supporto di Marche Teatro, e nel settembre 2025 lo presenta al festival de La Batie a Ginevra.
concept e performance Ludovico Paladini
composizione musicale Frankie Wah e Ludovico Paladini
25 settembre 2026, ore 19.30Foyer – TEATRO ELFO PUCCINI
Prima nazionale
Durata
20′
Ingresso libero
Nell’ambito di Varie azioni sul tempo
Con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”
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